allenatore ad una partita di basket

A cosa serve un Professional Organizer?

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Quando parlo del lavoro che faccio sono abituata a diversi tipi di reazione: c’è chi si entusiasma subito, che risponde subito: “Allora dovresti venire a casa mia!”. Immancabile quello che mi chiede se conosco Marie Kondo.
Poi ci sono quelli che invece restano scettici, che non ci credono molto che questo sia un lavoro vero, che non pensano possa essere una cosa utile, che ritengono che impegnarsi nell’organizzazione sia un po’ una cosa da invasati.
E li capisco. E’ facile pensare che questa categoria, i Professional Organizers, sia una manica di pazzi, decisi a organizzare il mondo!!!

Certamente chi pensa così non sarà mai mio cliente, e questo va benissimo! Il mio cliente ideale è colui o colei che non solo ha bisogno di organizzarsi meglio, in casa e nelle sue attività, ma anche lo desidera! Sente che apportare questo cambiamento all’interno della propria quotidianità porterà beneficio alla sua vita, e quindi riconosce il valore di quello che questo percorso può portargli.

Ovviamente, battute a parte, questa professione cresce ogni giorno, anche se ha ancora un po’ di strada da fare per farsi conoscere ed essere riconosciuta come un valore aggiunto per le persone. A mio parere si tratta anche di un aspetto culturale, che quindi per sua natura è lento a manifestarsi e crescere. Noi tutti P.O. continuiamo a lavorare con dedizione e passione per portare il nostro contributo al miglioramento della serenità e benessere delle persone!

Mi abituo alle reazioni più strane, anche a quelle scettiche o incredule. Il più delle volte questa professione è una sorpresa, non si sapeva che esiste. Eppure esiste, eccome se esiste! Guarda qua: http://www.apoi.it. E questa è la situazione negli Stati Uniti: https://www.napo.net/.

Ma allora, a cosa serve un P.O.? Perché esiste?

Ma davvero abbiamo bisogno di una persona per riordinare casa? Abbiamo davvero bisogno di qualcuno che ci insegni come gestire i nostri impegni e il nostro lavoro?

Il fatto è che queste abilità non ce le insegna più nessuno. Molti le abilità organizzative le apprendono in famiglia, fin da piccoli, nel caso abbiano genitori che già vivono e sperimentano l’organizzazione. Poi però non è detto che anche nella vita adulta queste abilità si riescano a mantenere, perché la vita cambia e si evolve, a volte si complica… E non sempre è facile stare dietro ai suoi ritmi e necessità. Spesso dico che questo lavoro è un frutto dei nostri tempi, così carenti di tempo e di consapevolezza.

Ecco che quindi la figura del P.O. risponde a queste situazione, con l’approccio di chi vuole riportare la persona al centro. Farla diventare o tornare consapevole delle sue risorse, del suo tempo e spazio. Recuperare un rapporto autentico con i propri oggetti, con la propria casa. Diventare un forza attiva nella gestione delle proprie giornate e impegni, e non vivere in costante reazione di quello che capita, subendone gli smottamenti.
Non si tratta solo di piegar calzini, per dirla tutta.

Per una ulteriore riflessione

Permettimi questo paragone, con tutte le attenuanti del caso: non siamo tutti capaci a mangiare? Abbiamo imparato da piccoli, abbiamo i nostri gusti e preferenze, scegliamo questo piuttosto che quell’altro in piena autonomia e decisione. E se stiamo bene, va tutto bene.
Ma se subentrano problemi di salute, malesseri, il sovrappeso o magari qualche intolleranza, o anche solo il desiderio di curare di più questo aspetto così naturale e scontato della nostra vita, ecco che può venire in nostro aiuto una figura competente e preparata che ci insegna come procedere: il dietologo. Ci da le istruzioni e indicazioni giuste per migliorare, e tornare alla salute e serenità, possibilmente.

Quindi, se mi sento bene e non ci sono problemi so fare da solo, ma se ho qualche problema, sento che così non sto bene e da solo non ce la faccio, ho qualcuno che mi può aiutare e mi indica la strada. Così anche il P.O.

Me ne permetto un altro di paragone

Concedimi anche questo. Allo sport prima poi ci arriviamo tutti, o quasi. Fin da piccoli abbiamo l’occasione di avvicinarci e magari appassionarci a quale sport o disciplina sportiva. Prendi la palestra: si sceglie un corso, e durante la lezione si seguono le indicazioni dell’istruttore. Ma se io voglio fare una attività studiata apposta per me, che vada a risolvere i miei problemi specifici, allora posso rivolgermi al personal trainer. Che studia un piano di lavoro personalizzato e mi segue personalmente in ogni mio movimento.

Pensa anche ad un allenatore: il suo scopo non è giocare al posto dei giocatori, ma da fuori, con formazione e allenamento, dar loro tutti gli strumenti necessari per aiutarli a realizzare la migliore prestazione possibile. Così anche il P.O.

Certamente il riordino e la gestione delle attività personali e di lavoro sono cose che molti compiono in autonomia, ma le difficoltà non mancano. Esistono anche casi in cui queste difficoltà sono diventate talmente grandi che la situazione è sfuggita di mano, portando disagio e fastidio. Allora una figura professionale preparata e competente in questo campo può fare la differenza, per quei casi in cui fare da soli non basta più.

Un P.O., quando lavora in una consulenza, lavora così:

  • studia la tua situazione, con occhio esterno, individuando i punti critici sui quali si può agire in meglio.
  • Trova la soluzione più adatta a te, vagliando le varie possibilità che conosce (ecco perché deve essere preparato).
  • Ti segue direttamente, impedisce la tua demoralizzazione e ti tiene motivato.
  • Risolve i possibili intoppi e complicazioni che possono presentarsi.
  • Ti garantisce di arrivare ad un risultato, perché sa come procedere.
  • Ti accompagna con il sorriso e la sicurezza, facendoti sentire supportato in un percorso di cambiamento che è desiderato sì, ma a volte anche faticoso.

Ecco a cosa serve un Professional Organizer. A me non sembra poco! E tu, cosa ne pensi? Mi piacerebbe sapere la tua opinione! Scrivimi a info@sarabettella.it sono felice di leggerti.

E se vuoi saperne di più su chi sono e cosa faccio ti invito a conoscermi meglio visitando il mio sito o anche scrivendomi. Se vuoi, io ci sono.

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Chi sono
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Ciao! Mi chiamo Sara Bettella e sono una professional organizer, socia senior di APOI.
Mi occupo di organizzazione personale e sono specializzata in organizzazione della casa e delle attività domestiche.
Sistemare le cose nelle case mi fa saltellare dalla gioia.
Se vuoi che saltelliamo insieme, scrivimi!

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