come superare le difficoltà nel fare decluttering sara bettella

Come superare le resistenze e le difficoltà nel fare decluttering?

Cosa trovi nell'articolo

Ho avuto il piacere di realizzare una diretta Instagram con Luisa Camatta, una consulente d’immagine che conosco da tempo e che stimo molto.
In questa chiacchierata abbiamo parlato di decluttering, soprattutto del suo significato e dei benefici che porta quando lo si pratica. Ne sono uscite delle riflessioni molto interessanti. Eccone quindi la raccolta.

Il significato vero del decluttering

Molto spesso le difficoltà ad approcciarsi al decluttering derivano dal fatto che siamo un po’ vittime di qualche cattiva informazione o pregiudizio, che ci fa temere questa pratica. Selezionare le proprie cose non significa buttare via tutto, è una pratica molto più profonda! Che non vuole assolutamente andare ad alimentare la spazzatura, quanto invece percorre strade alternative come il riciclo, il riuso, la donazione e la beneficienza. La spazzatura è davvero l’ultima opzione considerata!
E’ una pratica che realizziamo per noi stessi, per riattivare un rapporto con le nostre cose. E spesso facciamo fatica a sperarcene perché attribuiamo agli oggetti, come anche ai vestiti, dei significati ben maggiori rispetto a quello che sono realmente. Questi pensieri e queste credenze sono poi quelli che ci creano difficoltà quando poi dobbiamo decidere di separacene. Quindi è importante considerare che il focus della questione non sono gli oggetti, ma siamo noi e quello che ne pensiamo.
Anche se per qualcuno l’utilizzo della parola straniera “decluttering” può essere fastidioso, va detto che nessuna parola italiana può tradurre tutto il significato completo di questa parola. Dal punto di vista etimologico decluttering trova origina dalla radice “clot” che significa “coaugulo” quindi con il prefisso privativo “de” la parola finale assume proprio il significato di “eliminazione del coaugulo, dell’ingombro”. Il senso è proprio quello per cui l’ingombro rappresenta un ostacolo al fluire della vita.
Questo concetto è molto ben presente in tutta la disciplina orientale del Feng Shui, secondo cui l’ingombro è ingombro fisico, ma anche emozionale, come un blocco emotivo che blocca nel flusso naturale della vita. E serve toglierlo per stare meglio.
Eliminare questo blocco ha l’effetto di chiarire e alleggerire la nostra vita, donandoci molti effetti benefici.

Maggiore consapevolezza

Fare decluttering quindi non è una pratica che mira ad accrescere la nostra produzione di spazzatura, perché è sempre orientato al ciclo del riuso, ed inoltre provoca l’effetto di insegnarci ad acquistare con maggiore consapevolezza, perché nel momento in cui io entro in relazione con i miei oggetti e i miei vestiti, sono più consapevole di cosa possiedo, cosa uso volentieri, cosa mi serve e cosa no.
Il decluttering è un passaggio fondamentale per approcciarsi ai nostro oggetti e i nostri vestiti. Un primo passo è proprio quello di eliminare dalla vista quello che non ci corrisponde più, che spesso genera anche ricordi o sensazioni spiacevoli (per quello che non sono più e magari non posso tornare più ad essere).
E per capire cosa eliminare la cosa da fare è spostare l’attenzione al nostro interno, per chiederci cosa siamo e cosa vogliamo essere. Cosa ci serve nella nostra vita attuale per stare bene e per fare quello che vogliamo fare. “Non ti stai perdendo qualcosa, stai vivendo la tua vita vera!”.
Fare decluttering significa anche considerare chi sono adesso, e riconoscere quello che non mi appartiene più e che fa parte del mio passato. Per stare in armonia con la fase della vita che sto attraversando.

Pensiamo troppo agli oggetti

Invece tendiamo troppo spesso a spostare l’attenzione sugli oggetti, considerando le loro caratteristiche, quanto ci sono costati, cosa vorremmo poter fare con essi… Spesso questa attenzione agli oggetti deriva da una serie di paure, magari apprese o derivanti da mentalità famigliari e o personali. Queste credenze e paure ce le portiamo dietro nel tempo e condizionano in nostro modo di relazionarci agli oggetti.
Se in passato la mentalità era più orientata alla paura della scarsità, ora viviamo in tempi di grande abbondanza e di bisogni indotti. L’impegno adesso è quello ci trovare la nostra strada che aderisca ai nostri valori, che rispecchi quello in cui crediamo e in cui ci riconosciamo.
Oggetti che rappresentano cose per noi spiacevoli, eventi o fasi della vita che generano ricordi dolorosi, è bene riconoscerli ed eliminarli.

Scelte dettate dalle paure

Quando nel fare decluttering ci ritroviamo invischiati in pensieri come “E se poi mi serve?” “E se poi mi pento'” dobbiamo riconoscere che questi pensieri sono espressioni di paure nei confronti del futuro, come se noi cercassimo di attribuire agli oggetti la risposta al nostro bisogno di sicurezza. E poi magari, andando a vedere la realtà, questi oggetti non sono mai serviti veramente in passato, e quindi difficilmente serviranno in un futuro.

Anche la resistenza legata ai soldi genera molte difficoltà: eliminiamo con difficoltà oggetti o vestiti che non usiamo o che magari abbiamo usato solo una volta, solo perché ci sono costati tanti soldi. Anche in questo caso se spostiamo l’attenzione dall’oggetto a noi stessi arriviamo a chiederci: “Ma quanto mi sta costando adesso questo oggetto adesso? Che occupa il mio spazio e richiede le mie attenzioni? Sto semplicemente dando spazio al mio senso di colpa!

E’ necessario quindi fare un vero atto di consapevolezza e riconoscere le cose che “ci raccontiamo” rispetto ai nostri oggetti e vestiti. Perché l’obiettivo importante è che io possa possedere oggetti e vestiti perché li ho scelti, e non perché sono dimenticati qui o non ho voluto decidere cosa fare.
E questo per esempio, nel caso dei vestiti, è ancora più importante! Perché i vestiti esprimono noi stessi e ci rappresentano. Poter scegliere ogni giorno di indossare qualcosa che mi rappresenta è davvero fonte di grande soddisfazione!

Un pratica illuminante

Risulta evidente quindi che la pratica del decluttering ha molto a che vedere non solo con la gestione di oggetti e vestiti, ma anche e soprattutto con la consapevolezza e il rapporto con noi stessi, spingendoci ad interrogarci su chi siamo e chi vogliamo essere e cosa è importante per noi. Fare decluttering è proprio un viaggio dentro noi stessi, che può portare a raggiungere delle consapevolezze importanti e a prendere delle decisioni determinanti.
Si sbloccano visioni e pensieri, si aprono dei nuovi modi di conoscerci. Smuoviamo le cose fuori, e smuoviamo le cose anche dentro.
Potemmo addirittura definirlo “un rituale sacro”!
Fare ordine fuori, corrisponde anche a fare ordine interno.

Ma come si fa?

Nell’approcciarsi al decluttering una difficoltà incontrata è anche quella di non sapere da che parte cominciare, come procedere. Quando si riordina da soli è molto più alto il rischio di cadere in momenti di confusione, di demoralizzazione, perché si perde l’orientamento e sembra di non riuscire a venirne fuori!
In questi casi chiedere un aiuto professionale è molto importante, perché risolve questi momenti fornendo aiuto, guida e supporto, sapendo accompagnare la persona al risultato finale.
E anche in quelle situazioni in cui la vergona di far entrare qualcuno di estraneo nella nostra casa potrebbe bloccarci, l’invito è sempre quello di superare questa vergogna sapendo di affidarci a professionisti capaci e rispettosi.
Grazie al supporto professionale, inoltre, il cliente ottiene delle competenze che gli rimangono per sempre. E che potrà continuare ad applicare tutte le volte che vorrà.
Quindi il costo di una consulenza come questa in realtà è un vero e proprio investimento che poterà frutto nel tempo.
Il cambio armadio quindi può non essere più il grande incubo domestico!
L’armadio in particolare infatti, può diventare un alleato, una fonte di soddisfazione e bellezza da guardare tutti i giorni.
Cambia l’umore e ci dona sensazioni piacevoli!

E’ stato uno scambio davvero bello con Luisa, sono uscite tematiche importanti e utili.
Se questo tema ti interessa e vuoi saperne di più trovi diversi altri articoli che parlano di decluttering nel mio blog.
E se il tuo desiderio è quello di fare decluttering a casa tua, contattami e scrivimi a info@sarabettella.it
Sarà un piacere per me poterti essere utile!

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Chi sono
sarabettella
Ciao! Mi chiamo Sara Bettella e sono una professional organizer, socia senior di APOI.
Mi occupo di organizzazione personale e sono specializzata in organizzazione della casa e delle attività domestiche.
Sistemare le cose nelle case mi fa saltellare dalla gioia.
Se vuoi che saltelliamo insieme, scrivimi!

Organizzazione personale: come posso aiutarti

Organizzazione in casa

Ti aiuto ad organizzare il tuo armadio: eliminiamo la confusione e creiamo una disposizione dei capi che sia comoda e facile da mantenere.
Mettiamo mano a tutti gli stipetti della tua cucina, alla dispensa, al frigo e al freezer, per eliminare il disordine e usare bene gli spazi.
Posso assisterti nell’affrontare quel cassetto, mobile, stanza o garage pieno di cose che non ricordi neanche più. Liberiamo spazio e lo organizziamo. Insieme possiamo trovare un metodo per selezionare e organizzare i tuoi documenti e le carte di casa per non perdere più tempo a cercarli.

Consulenze online

E se siamo lontani? Non c’è problema!
Le consulenze per la casa e per la vita quotidiana posso essere realizzate anche on line, con delle sessioni di lavoro da remoto. Io ti do tutte le istruzioni necessarie, ti accompagno passo passo e puoi sempre contare sul mio supporto!




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